La Dieta Paleo è il ritorno all’alimentazione paleolitica ma in chiave moderna, cosa mangiare e cosa no è stabilito da cosa mangiavano nel passato gli umani; la dieta paleolitica risulta essere un’alimentazione che fa dimagrire e raggiungere il peso forma apportando qualche limitazione a tavola. Nell’esempio di menu settimanale della dieta paleolitica potrete subito notare le differenze con la dieta mediterranea, di fatti la pasta, i dolci fatti in casa, i lievitati, sono tutti cibi che nel paleolitico non c’erano e secondo il nutrizionista Loren Cordain non ci fanno così bene come vorremmo credere. La dieta paleolitica fa perdere molti chili rapidamente perché è una dieta iperproteica, dunque a scarsità di carboidrati, l’organismo inevitabilmente si rifà sulle riserve di grasso permettendoci di dimagrire in fretta, ecco come funziona.

dieta paleolitica con menu esempio settimanale

Dieta Paleo: cosa mangiare per seguire un’alimentazione paleolitica

Ideata da Loren Cordain, nutrizionista dell’Università del Colorado la Paleo Dieta, ossia l’alimentazione più simile a quella seguita nell’era paleolitica è tornata di moda. Gli uomini e le donne del paleolitico vivevano di caccia e pesca, non allevavano bestiame e non vivevano di agricoltura, tutto ciò di cui si nutrivano era carne, pesce, uova, bacche, frutta e verdura, in pratica mangiavano ciò che riuscivano a trovare durante la giornata di commestibile.

Secondo alcuni nutrizionisti, come appunto Loren Cordain, noi saremmo programmati biologicamente per vivere così, a prevalenza di proteine e verdure, escludendo del tutto gli altri cibi e limitando tantissimo i carboidrati. Tuttavia, sappiamo che le diete iperproteiche hanno la nomina di essere cattive amiche della nostra salute, in quanto completamente sbilanciate per via della carenza di carboidrati, dei quali invece dovremmo fare incetta durante i pasti quotidiani.

Cosa mangiare per seguire un’alimentazione paleolitica? Intanto, è bene premettere che bisogna bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, – su questo concordano proprio tutti i nutrizionisti – e questi sono i cibi consigliati per chi vuole seguire la Paleo dieta:

  • carne (bianca e rossa),
  • pesce,
  • crostacei e molluschi,
  • verdura,
  • semi,
  • radici,
  • bacche,
  • frutta,
  • miele.

Sono tollerati alcol, olio, tè e caffè in piccole dosi. I cibi da evitare invece si racchiudono in:

  • tutti i tipi di cereali,
  • tutti i tipi di legumi,
  • latte e latticini,
  • sale,
  • zucchero,
  • burro,
  • tutti i cibi lavorati (prodotti industriali),
  • birra.

Questo elenco di cibi suggerisce un ritorno alla natura dal punto di vista alimentare, mangiare di ciò che si trova pescando, cacciando e raccogliendo senza necessità di allevare o coltivare gli alimenti. E’ una dieta molto restrittiva se pensiamo ai progressi che sono stati fatti dall’uomo nel corso dei secoli nel settore alimentare: centinaia di anni per inventare la pasta e la pizza per poi tornare a mangiare carne di bufalo alla griglia con contorno di bietola lessa, il tutto rigorosamente scondito, ma fresco di giornata.

Dieta Paleolitica: Menu settimanale di esempio

Il menu settimanale di esempio della Dieta Paleolitica chiarisce gli ultimi dubbi riguardo questo tipo di alimentazione primitiva. Ovviamente non sono indicate le quantità, o vi risulta che al tempo usassero le bilance? La linea guida è mangiare a sazietà senza strafare, imparando ad ascoltare i propri stimoli interiori, quando sarete a posto sarà il momento di smettere di mangiare. Questo è un menu di esempio suggerito da GreenMe e ha il solo scopo esemplificativo, dovrete invece rivolgetevi a un nutrizionista se intendete seguire l’alimentazione paleolitica:

  • LUNEDI’:
    • COLAZIONE: Salmone e noci
    • PRANZO: Petto di pollo ai ferri con insalata
    • CENA: Spezzatino con verdure crude
  • MARTEDI’:
    • COLAZIONE: Prosciutto crudo e macedonia
    • PRANZO: Omelette con insalata e pomodori
    • CENA: Pollo arrosto con verdure grigliate
  • MERCOLEDI’:
    • COLAZIONE: Uova e noci
    • PRANZO: Fettina con funghi
    • CENA: Zuppa di verdure con affettato a scelta
  • GIOVEDI’:
    • COLAZIONE: Uova sode e mandorle
    • PRANZO: Bresaola e rucola
    • CENA: Salmone con verdure di stagione
  • VENERDI’:
    • COLAZIONE: Uova e frutta
    • PRANZO: Insalatona di verdure miste con affettati
    • CENA: Scaloppine con verdure
  • SABATO:
    • COLAZIONE: Fesa di tacchino e noci
    • PRANZO: Insalata di gamberi e rucola
    • CENA: Pesce alla griglia con verdure di stagione
  • DOMENICA:
    • COLAZIONE: Frullato di frutta con latte di cocco o bevanda vegetale ricavata da frutta secca
    • PRANZO: Pollo al curry con insalata
    • CENA: Salmone con verdure grigliate

Non sono previsti spuntini ma se la fame dovesse bussare potete mangiare un po’ di frutta fresca o affettati.

Controindicazioni della Paleo Dieta per dimagrire: l’alimentazione paleolitica fa bene alla salute?

In conclusione ci riserviamo un paio di righe alle controindicazioni della Paleo Dieta usata per dimagrire tornando alle origini. L’alimentazione paleolitica ha essenzialmente le stesse controindicazioni di tutte le altre diete iperproteiche, eliminando del tutto nutrienti importanti come i carboidrati e sbilanciando così i macronutrienti si rischiano da subito capogiri, spossatezza che possono degenerare in effetti collaterali gravi nel lungo termine. E’ insensato e completamente sconsigliato seguire questo tipo di dieta, soprattutto da soli, soprattutto se si soffre già di patologie legate a reni e fegato. Il consumo eccessivo di proteine animali suggerito dalla dieta paleolitica sovraccarica fegato e reni costretti a smaltire una mole sovrabbondante di sostanze derivanti dal metabolismo di carni, uova e pesce, in particolare l’acido urico. Rivolgetevi sempre a dei professionisti prima di iniziare una dieta che stravolga la vostra alimentazione abituale.

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Le indicazioni riportate negli articoli di Dieta e Ricette hanno scopo ESCLUSIVAMENTE informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali come medico, nutrizionista o dietista, il cui intervento si rende necessario per la prescrizione e la composizione di terapie alimentari personalizzate.

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