Dieta antinfiammatoria e alimenti anti infiammatori consigliati per ridurre l’infiammazione dell’organismo che può causare gastriti, problemi all’intestino, artrite, morbo di Crohn o colite ulcerosa. L’infiammazione può colpire chiunque in qualsiasi momento, solitamente le infiammazioni sono passeggere e si risolvono in pochi giorni grazie agli antinfiammatori fans, invece l’alimentazione infiammatoria è fondamentale quando l’infiammazione persiste e diventa cronica. Per contrastare l’infiammazione con una dieta antinfiammatoria bisogna conoscere quali alimenti sono consigliati e quali sono da evitare per non aggravare la situazione, la dieta antinfiammatoria rallenta anche l’invecchiamento e le sane abitudini che suggerisce possono allungarci la vita.

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La Dieta antinfiammatoria riduce l’infiammazione cronica

La Dieta antinfiammatoria riduce l’infiammazione cronica, è necessaria a spegnere i processi infiammatori che causano problemi all’intestino, alle articolazioni (artrite) e allo stomaco (gastrite). Come si scatena un’infiammazione cronica? Quando l’organismo viene a contatto con un corpo estraneo, come un microbo, un polline, una sostanza chimica, allora il sistema immunitario reagisce innescando un’infiammazione che ci permette di proteggerci dalle minacce esterne. Tutti possono sviluppare un’infiammazione, dovuta a batteri, virus o altre cause, tuttavia nella maggior parte dei casi riusciamo velocemente a debellare queste infiammazioni passeggere e torniamo a stare bene nel giro di qualche giorno. In alcune persone però il sistema immunitario continua a tenere alta l’allerta, continua a sostenere l’infiammazione, a volte è di basso grado, in altri casi peggiora diventando invasiva e limitando la vita di chi ne è colpito. L’infiammazione quindi è una reazione protettiva del nostro corpo ma che può diventare un nemico se diventa cronica, non a caso si associa a malattie cardiache, diabete, artrite, depressione e Alzheimer.

Vediamo allora come ridurre l’infiammazione cronica con la dieta antinfiammatoria, ossia introducendo nella nostra alimentazione solo i cibi in grado di aiutarci in questa battaglia contro le infiammazioni. Ecco cosa mangiare.

Alimentazione antinfiammatoria, ecco tutti gli alimenti anti infiammatori consigliati e quelli da evitare

Per contrastare i disagi di un’infiammazione cronica si ricorre a diverse terapie, tra cui l’alimentazione antinfiammatoria. Gli alimenti antinfiammatori esistono e sono d’aiuto per chi soffre di questo problema di salute. Nonostante artrite e cibo non sembrano direttamente correlati in realtà i giusti alimenti ant infiammatori contribuiscono con le loro proprietà antinfiammatorie a rafforzare e ad aiutare l’organismo nel contrastare l’infiammazione cronica pasto dopo pasto. Esistono alcuni alimenti che sono più anti infiammatori di altri, risulta utile inserirli nella propria dieta perché aiutano a combattere l’infiammazione, ma c’è anche una lista di cibi sconsigliati che invece sono pro-infiammatori e quindi che andrebbero evitati il più possibile.

Alimentazione antinfiammatoria, ecco tutti gli alimenti anti infiammatori consigliati:

  • pomodori
  • frutta, come fragole, mirtilli, agrumi, ciliegie, mele.
  • frutta secca, in particolare mandorle e noci, che contribuiscono ad abbassare il rischio di malattie cardiovascolari e diabete.
  • olio di oliva
  • verdure a foglia verde, come spinaci, cavoli, insalate eccetera.
  • pesce grasso, come salmone, sgombro, tonno e sardine.
  • cereali e cibi integrali in genere;
  • frutta e verdura, perché ricchissime di antiossidanti, hanno proprietà protettive verso i processi infiammatori e in particolare dei danno dello stress ossidativo;
  • tutti gli alimenti ricchi di omega 3, come pesce fresco e frutta secca, ma anche l’olio di krill.
  • spezie, tra le spezie con proprietà antinfiammatorie più potenti troviamo la curcuma e lo zenzero.

E’ efficace una dieta antinfiammatoria, funziona davvero? Per rispondere a questa domanda potremmo paragonare la dieta antinfiammatoria in questione all’intervento di un canadair nello spegnimento di un grosso incendio che divampa senza controllo. Sicuramente è utile far intervenire un canadair (dieta antinfiammatoria), poi se c’è vento (peggioramento delle condizioni di salute dovuto a pregresse abitudini sbagliate) sarà più difficile spegnere l’incendio (l’infiammazione), ma potrebbe comunque riuscirci (dipende dalla propria costanza nel seguire la dieta antinfiammatoria e la riduzione calorica). Un’altra soluzione utile al fine di contrastare l’infiammazione è evitare di alimentarla consumando cibi inappropriati al nostro scopo, si tratta di alimenti pro-infiammatori che accelerano il divampare dei disagi.

Gli alimenti pro-infiammatori da evitare sono:

  • alcolici
  • fritti, patatine fritte e altro.
  • bibite zuccherate o gassate, come la soda.
  • farine raffinate, come pane bianco e dolci
  • grassi saturi e idrogenati, come margarina, strutto, burro.
  • carni lavorate e rosse, hamburger, bistecche, hot dog, salsicce.
  • il consumo eccessimo di carboidrati, zuccheri, latticini e insaccati, carni rosse in genere.

Gli alimenti pro-infiammatori sono in grado di peggiorare le condizioni di salute, predisporre terreno fertile per patologie serie, soprattutto in età avanzata, e in grado di alterare la flora intestinale. Le tossine degli alimenti infiammatori favoriscono l’infiammazione cronica perché portano alla formazione di tossine nel corpo affinché si favoriscono processi infiammatori nelle articolazioni (artrite cronica) ma soprattutto nel tratto intestinale (infiammazione dell’intestino).

Dieta antinfiammatoria: per ridurre l’infiammazione bisogna ridurre il consumo calorico

Persino il numero di calorie consumate quotidianamente può aggravare l’infiammazione, in particolare quando si mangia più di quanto se ne ha bisogno non è affatto una buona idea, nè in questo caso, e a dirla tutta nemmeno in altri casi. E’ il motivo per cui alla base di una dieta antinfiammatoria vi è un’alimentazione che riduce il consumo calorico giornaliero. Già solo riducendo le calorie quotidiane è possibile notare la riduzione dell’infiammazione. Per ridurre l’infiammazione solitamente è sufficiente ridurre il consumo calorico del 25-30% rispetto al consumo normale. Gli effetti di una dieta antinfiammatoria con questo piccolo cambiamento nell’apporto calorico sono diversi:

  • si abbassano i livelli di colesterolo e trigliceridi, mentre aumenta l’HDL (quello buono);
  • salvaguardiamo le cellule, che riescono facilmente a vivere di più, questo vuol dire che avremo rallentato il processo di invecchiamento, in primis della pelle;
  • ovviamente riduce l’infiammazione cronica, ma combatte anche lo stress ossidativo e le malattie neuro-degenerative;
  • introdurre meno calorie nella dieta antinfiammatoria stimola il metabolismo aiutandoci a togliere i kg di troppo o a smaltire più in fretta eventuali tossicità accumulate dal nostro organismo.
  • associata ad attività fisica regolare la riduzione delle calorie aumenta le aspettative di vita di 5-10 anni rallentando anche l’invecchiamento cardiovascolare e cerebrovascolare: corpo e mente sono più attivi, maggiormente stimolati.

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